PRADA MODE

Prada Mode è un club privato itinerante che offre ai propri membri un’esperienza unica ponendo l’accento sulla cultura contemporanea. Pensato come un progetto che arricchisce e dà risonanza ad eventi culturali di rilevanza globale, permette di fruire di contenuti esclusivi, integrati con i temi e gli argomenti proposti dall’evento ospitante. 

Prada Mode Los Angeles

La settima edizione di Prada Mode è stata presentata il 16 e 17 febbraio 2022 a Los Angeles presso Genghis Cohen con l’installazione “HelLA World” dell’artista Martine Syms. Lo spazio artistico ha previsto l’utilizzo di contenuti testuali e video con performance dal vivo, esposizioni narrative e conversazioni casuali con uno sconosciuto, attraverso un monitor in stile nastro ticker, incoraggiando gli ospiti a contribuire tramite messaggi, gossip, aggiornamenti di stato e riflessioni. L’artista, divertendosi con la possibilità di mettere in primo piano l’inconscio collettivo, ha reso poi pubblici gli scambi di battute degli invitati, mostrandoli sui monitor presenti nello spazio circostante in modo audace e immersivo. Le due giornate sono state animate da talk, party e performance con musica live.

Prada Mode Moscow

Il 3 e 4 dicembre 2021 la sesta edizione di Prada Mode è approdata a Mosca, presso la Levenson Mansion. Per l’occasione, l’artista Damien Hirst ha trasformato l’edificio storico nella sua installazione Pharmacy: all’interno ha preso vita un'opera realizzata con armadietti per farmaci alti fino al soffitto e quadri di farfalle dipinti ad hoc. L’arredamento e i dettagli architettonici, come l’enorme modello molecolare riproposto nelle finestre e nei light box, e la carta da parati, il cui design deriva da un catalogo di farmaci, sono opera di Hirst. Le giornate sono state animate da conversazioni al mattino e al pomeriggio, con personalità di spicco del mondo dell’arte e della cultura, seguite da party e performance con musica live.

Prada Mode Shanghai

Il 31 agosto e il 1° settembre 2020, Prada Mode Shanghai ha occupato gli spazi di Prada Rong Zhai, residenza storica situata nel cuore della città. Il rinomato regista, produttore e scrittore Jia Zhang-Ke ha trasformato lo spazio in MIÀN, un allestimento che trae ispirazione dalla sua opera cinematografica. Il programma dell’edizione di Shanghai è stato presentato nel formato di un club online in diretta attraverso un Wechat mini-program dedicato. Il live streaming di due giorni ha offerto un viaggio digitale unico per gli utenti partecipanti.

Prada Mode Paris

Dal 19 al 20 gennaio 2020, Prada Mode Paris è stato ospitato presso Maxim’s, il leggendario ristorante del 1893 simbolo della Belle Époque. L'iconica location è stata trasformata da Kate Crawford, professoressa e ricercatrice nell’ambito dell’intelligenza artificiale, e Trevor Paglen, artista e ricercatore, in un’installazione con progetti artistici basati sulla raccolta dei dati, sui sistemi di sorveglianza e sul riconoscimento facciale. 

Prada Mode London

Il 2 e 3 ottobre 2019, si è tenuto il Prada Mode London al 180 The Strand, l'iconico edificio di stile brutalista nel cuore della City. L'evento prevedeva il nuovo chapter di “Black Image Corporation” presentato dall'artista Theaster Gates e “Collective Intimacy”, l'unico programma live di performance e talk in collaborazione con The Vinyl Factory e The Showroom, dedicato alla cultura afroamericana. 

Prada Mode Hong Kong

Per la prima volta, il 27 e 28 marzo 2019, Prada Mode Hong Kong ha avuto luogo in occasione della Hong Kong Art Basel al terzo piano del Barrack Block di Tai Kwun. Ha ospitato eventi speciali quali un allestimento dedicato del progetto “Prada Invites”, la “Dolls' House”, un'installazione del fotografo Jamie Diamond, oltre a discussioni sui temi dell'architettura e dell'arte contemporanea. 

Prada Mode Miami

L’appuntamento inaugurale del progetto Prada Mode Miami si è tenuto dal 4 al 6 dicembre 2018 al Freehand Miami, meta esclusiva e rifugio discreto ed elegante dalla frenesia giornaliera del fitto programma culturale di Art Basel Miami. Il club ha ospitato un intervento site-specific dell’artista Theaster Gates, unitamente ad un ciclo di conversazioni proposte dal magazine Document Journal.

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