MARCHESI 1824 E CARE'S
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Con il progetto “CARE’s, The Ethical Chef Days”, ideato dallo chef stellato Norbert Niederkofler e da Paolo Ferretti, Marchesi 1824 e il Ristorante Torre di Fondazione Prada sostengono rispettivamente le iniziative "CARE’s Social Responsibility Award” e “CARE’s Chef Under 30”, a supporto di una cucina etica, della cura del territorio e della tutela dell’ambiente.

CARE’s Social Responsibility Award

Dal 2016, Marchesi 1824 promuove il “CARE’s Social Responsibility Award” volto a premiare chi, con la propria attività, si è distinto nella tutela di una cultura culinaria etica, nell’impiego di pratiche innovative a favore della sostenibilità ecologico-sociale, nella valorizzazione del territorio e della biodiversità.

QUARTA EDIZIONE - 2019
“La Lanterna di Diogene”, la cooperativa sociale con sede a Solara di Bomporto (Modena), nata dal desiderio di dare un lavoro soddisfacente a persone cresciute con situazioni cliniche problematiche.

TERZA EDIZIONE- 2018
“Contrada Bricconi” della Valzurio (Bergamo), nato dal desiderio di Giacomo Perletti e Matteo Trapletti di ridare vita all’attività agricola e ricettiva di un luogo di antica tradizione, attraverso il recupero delle sue strutture cinquecentesche originali.

SECONDA EDIZIONE - 2017
“Azienda Agricola Brandimarte” di Castelluccio di Norcia, rinomata per l’utilizzo di tecniche rispettose della natura e dei suoi cicli nella coltivazione delle lenticchie e del farro.

PRIMA EDIZIONE ESTIVA - 2017
Francesca Iurlaro, dottoranda presso l’European University Institute di Firenze, una borsa di studio per l’approccio innovativo con cui ha introdotto nella sua ricerca accademica il concetto di etica applicato al cibo.

PRIMA EDIZIONE - 2016
Harald Gasser, agricoltore altoatesino del maso “Aspinger” e custode delle “erbe rare”, che coltiva, preservandole, 400 specie di erbe diverse.

CARES' CHEF UNDER 30

In collaborazione con il Ristorante Torre e “CARE’s, The Ethical Chef Days”, nasce il progetto “CARE’s Chef Under 30”, con l’obiettivo di promuovere principi di una cucina sostenibile invitando chef provenienti da tutto il mondo, a proporre un menù esclusivo ispirato all’identità gastronomica del proprio paese di origine.

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SECONDA EDIZIONE - 2019

Lennard Yeong
Lennard Yeong, in-house chef da Miele, Singapore (China)
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Lennard Yeong

Lennard Yeong (1988) ha studiato ingegneria, ma da oltre dieci anni si dedica esclusivamente alla cucina con un particolare interesse per la scienza dell’alimentazione. Yeong è un cuoco autodidatta, nel 2015 è stato tra i finalisti della prima edizione di MasterChef Asia e oggi è uno dei più promettenti chef di Singapore. Dal 2018 è in-house chef dell’azienda Miele a Singapore, dove tiene corsi di cucina e sviluppa nuove ricette. Lennard Yeong ha inoltre condotto una serie di documentari, dal titolo “For Food's Sake!”, per la rete tv Channel NewsAsia che indagano le cause delle difficoltà di rifornimento alimentare di Singapore, un paese che importa il 90% del proprio cibo. Lo chef, con il suo approccio genuino alla cucina, vuole educare e stimolare le nuove generazioni a una più attenta alimentazione attraverso una consapevole scelta dei prodotti.

Francesca Ferreyros
Francesca Ferreyros, Chef del ristorante “IK”, Lima (Peru)
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Francesca Ferreyros

Francesca Ferreyros inizia la sua formazione nel 2009 nella cucina dello chef Iván Kisic a Lima (Perù) per poi continuare negli Stati Uniti dove affianca per alcuni anni lo chef Niven Patel. La sua esperienza culinaria prosegue nel 2015 in Europa, al ristorante El Celler de Can Roca di Girona (Spagna), e nel 2016 in Asia, dove entra a far parte del team dello chef indiano Gaggan Anand a Bangkok (Thailandia). Interessata alla cucina Nikkei (giapponeseperuviana) e Chifa (cinese-peruviana), Ferreyros rientra in Perù nel 2018 come chef del ristorante IK a Lima, dove crea la sua personale cucina fusion che combina ingredienti, tecniche e tradizioni del sud est asiatico e del Perù. Attualmente la giovane chef sta lavorando con le comunità indigene dell’Amazzonia per approfondire le proprie conoscenze sui prodotti e le antiche tecniche della cucina del suo paese. Tra i suoi prossimi progetti è prevista l’apertura di un nuovo ristorante dove poter presentare la sua ricerca culinaria nata dall’incontro tra Asia e Perù.

VUSUMUZI NDLOVU
Vusumuzi Ndlovu, Head Chef del ristorante “The Marabi Club”, Johannesburg
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Vusumuzi Ndlovu

Vusumuzi Ndlovu inizia la sua formazione nella cucina dello Sheraton Hotel di Pretoria (Sudafrica) nel 2000. Nel 2012 entra a far parte del team dello chef Peter Tempelhof a Città del Capo e in seguito della squadra nazionale di chef del Sudafrica. Nel 2015 si trasferisce a Johannesburg, dove affianca lo chef David Higgs al ristorante “The Saxon” per poi trasferirsi in Belgio in uno dei migliori ristoranti del paese, il “In de Wulf” di Heuvelland. Dopo l’esperienza Europea, ritorna nelle cucine del “The Saxon” di Johannesburg dove crea la sua pluripremiata anatra utilizzando un mix di abilità, tecnica e sapori appresi negli anni. Recentemente ha lavorato al “The Marabi Jazz Club” di Johannesburg. Ndlovu è stato nominato uno dei migliori sette cuochi e migliore chef di Africa e Medio Oriente al San Pellegrino Best Young Chef 2018.

Killian Crowley
Killian Crowley, Chef del ristorante “Aniar”, Galway (Irlanda)
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Killian Crowley

Killian Crowley studia inizialmente in Belgio e prosegue la sua formazione in affermati ristoranti e cucine stellate come il “Clairefointaine” in Lussemburgo, dove scopre la cucina gourmet, il tre stelle “Le Louis XV – Alain Ducasse” à l'Hôtel de Paris di Monaco e il “Bon-Bon” di Bruxelles dove affianca lo chef Christophe Hardiquest. Nel 2016 è finalista della competizione Euro-Toques Young Chef of the Year. Nel 2018 è nominato San Pellegrino Young Chef UK & Ireland rappresentando la Gran Bretagna e l’Irlanda nella finale mondiale a Milano.

Aldo Yaranga
Aldo Yaranga, Chef del ristorante “La Niña”, Miraflores (Lima, Perù)
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Aldo Yaranga

Formatosi in cucine internazionali, a 17 anni inizia a lavorare nei più prestigiosi ristoranti di Lima. Con l’intento di riscoprire i prodotti dell’Amazzonia peruviana, risiede per due anni nella regione. Dopo questo periodo di formazione incontra lo chef Pedro Miguel Schiaffino che lo guida durante la sua esperienza al ristorante “Malabar” di Lima. Inizia così la dedizione di Aldo Yaranga verso la sostenibilità e la cucina responsabile in diretto rapporto con i contadini. A 28 anni è sous chef del ristorante “La Niña” dove, insieme al proprietario collabora allo sviluppo di una visione etica legata alla stagionalità, all’utilizzo di ingredienti locali e alla collaborazione con allevatori e pescatori del territorio. 

Prima edizione - 2018

Martina Caruso
Chef Patron del ristorante “Signum”, Salina (Sicilia)
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Martina Caruso

Fin da piccola ha cominciato a muovere i primi passi in cucina con il padre al ristorante “Signum”. Dopo essersi trasferita a Londra, torna in Italia per accrescere la sua esperienza nei migliori ristoranti tra cui gli stellati “Open Colonna” dello chef Antonello Colonna e “Pipero al Rex” dello chef Luciano Monosilio, e il bistellato “La Torre del Saracino” dello chef Gennaro Esposito. In seguito, torna alle sue origini iniziando a lavorare al “Signum” di Salina. Nel 2016 riceve la sua prima Stella Michelin diventando la più giovane donna stellata in Italia. 

Aleksander Yourz
Aleksander Yourz, Chef del ristorante “Bernardazzi”, Odessa (Ucraina)
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Aleksander Yourz

Nel 2015 si trasferisce in Montenegro dove lavora come Head Chef del ristorante “Palladium”, prima di tornare in Ucraina per unirsi prima al ristorante “Reef” di Kiev e successivamente al ristorante “Varburger Dnepr”. Da febbraio 2017 è lo Chef del ristorante “Bernardazzi” di Odessa.

Yury Kostorev
Chef del ristorante “Red Fox”, Sochi (Roza Chutor, Russia)
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Yury Kostorev

Nel 2012 si trasferisce a Mosca, lavorando presso il ristorante “The Garden” di Adrian Quetglas e, in seguito, al “White Rabbit” di Vladimir Mukhin, divenendone il sous-chef. Nel 2013, prima dell’'inizio delle Olimpiadi invernali di Sochi, si trasferisce a Roza Chutor per aprire con Vladimir Mukhin il primo ristorante gastronomico della regione, il “Red Fox”. Vanta esperienze presso alcuni tra i più importanti ristoranti del mondo: dai fratelli Jacques e Laurent Purceli de “Le Jardin des Sens” e sotto la guida di Massimo Bottura, che lo ha scelto come primo cuoco russo per un tirocinio all’ “Osteria Francescana”. 

Ben Marks
Head Chef del ristorante “Perilla”, Newington Green (Londra)
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Ben Marks

All'età di 15 anni inizia la sua esperienza al ristorante stellato l’“Operakällaren” di Stoccolma, dove lavora come Commis Chef (2007-2008). Nel 2012 si sposta a Copenaghen dove lavora come Chef de Partie del due stelle Michelin “Noma” accanto a René Redzepi (2012-2013), prima di ritornare a Londra per unirsi, sempre come Chef de Partie, alla brigata di Phil Howard presso il bistellato “The Square” (2014-2015). In seguito, inizia una collaborazione con il suo amico e ristoratore Matt Emmerson per dar vita a una nuova impresa inaugurando, a novembre 2016, il “Perilla Dining” a Newington Green. Nel 2017 vince il premio Food & Travel come “Chef d’avanguardia dell’anno” e viene selezionato per il Young British Foodie 2017. È stato anche incluso nella lista “30 Under 30 Europe 2018” di Forbes e nella lista annuale “30 under 30” dei giovani professionisti del settore di CODE Quarterly.