Prada Mode London

Il 2 e 3 ottobre Prada Mode London è approdato al 180 The Strand, il celebre edificio brutalista nel cuore della città, con un programma dinamico di mostre ed eventi. Tra gli eventi proposti, il nuovo capitolo di Black Image Corporation presentato dall’artista americano Theaster Gates e Collective Intimacy, l’esclusivo programma di performance e dibattiti che comprende interventi di artisti, musicisti, produttori culturali, collettivi e membri del pubblico e si ispira a una molteplicità di storie dell’universo Black di oggi per sviluppare una visione del mondo cosmopolita, organizzato in collaborazione con The Showroom e The Vinyl Factory. Le giornate sono state animate da party con le live performance di Theaster Gates e The Black Monks of Mississippi e Jojo Abot, e live DJ sets di Shy One & Josey Rebelle e Zezi Ifore & James Massiah.

Giorno 1

  • I designers Grace Wales Bonner e Samuel Ross in conversazione con la curatrice Elvira Dyangani Ose
  • La designer Rose Nordin di “OOMK” ha ospitato Collective Printmacy Workshop
  • I curatori Rianna Jade Parker & Aurella Yussuf di “Thick/er Black Lines” hanno presentato uno screening speciale con la scrittrice Derica Shields
  • Il poeta Julianknxx ha proiettato il suo nuovo video Roots for a Crown (2019) con un talk e una performance dei musicisti Thabo & Tawiah
  • Installazione e talk del designer Samuel Ross
  • Live performance della musicista Bumi Thomas
  • Party con live performance di  Theaster Gates e The Black Monks of Mississippi e DJ sets di Shy One & Josey Rebelle

Giorno 2

  • Installazione e talk dell’artista Tremaine Emoryj
  • Sound Takeover dell’artista Simnikiwe Buhlungu
  • Il designer Dozie Kanu in conversazione la curatrice Elvimra Dyangani Ose
  • L’artista Amartey Golding ha presentato Chainmail 1 (2016) in conversazione con Solomon Golding & Katherine Finerty
  • Belinda Zhawi, MA.MOYO, ha presentato South X South East, poesia & sound set
  • L’artista Phoebe Boswell ha presentato The Lighthouse, una coinvolgente esibizione dal vivo  
  • Project O, una collaborazione tra Alexandrina Hemsley & Jamila Johnson-Small per la presentazione del video Saved (2018)
  • Live performance di Steel Pan Band
  • Performance del poeta Inua Ellams
  • Live performance di Channel One Sound System
  • Party con live performance di Jojo Abot e DJ sets di Zezi Ifore & James Massiah 

THE VINYL FACTORY

The Vinyl Factory è leader mondiale nella produzione di vinili. Il nome include un’etichetta discografica, un impianto di stampaggio di vinili, una rivista, una stazione radiofonica e un’attività di curatela/collaborazione con artisti e musicisti per lo sviluppo di nuove idee nel campo dell’arte audio-visuale. Oltre a realizzare vinili in edizione limitata in collaborazione con musicisti e artisti, The Vinyl Factory si occupa di curare un programma site specific di esperienze audio-video presso The Store X al 180 The Strand e lavora con organizzazioni artistiche di rilievo tra cui Biennale di Venezia, Hayward Gallery, New Museum NY, Barbican, Art Basel, Frieze e Serpentine. A oggi i vinili prodotti includono: Daft Punk, Marina Abramović, Massive Attack, Róisín Murphy, Christian Marclay, Florence + the Machine, Dinos Chapman, Michèle Lamy, Thom Yorke, Hito Steyerl, Pet Shop Boys e Yussef Dayes. Tra i progetti commissionati, Strange Days: Memories of the Future in collaborazione con il New Museum, Everything At Once in collaborazione con la Lisson Gallery e The Infinite Mix in collaborazione con la Hayward Gallery, oltre a nuove opere di artisti tra cui Ryoji Ikeda, Kahlil Joseph, Hito Steyerl, Ragnar Kjartansson, Theaster Gates, United Visual Artists e Jeremy Deller.

THE SHOWROOM

Da oltre trentacinque anni The Showroom è una piattaforma che sviluppa pratiche e idee emergenti in cui collaborazione, dibattito critico, studio e approfondimento sono parte integrante della produzione di un discorso artistico non convenzionale. Un approccio radicalmente innovativo che promuove la sperimentazione riflettendo al contempo sulla quotidianità attraverso il coinvolgimento delle comunità locali. The Showroom sostiene inoltre forme d’arte e istruzione interdisciplinari e internazionali, affermandosi come realtà di riferimento del processo di integrazione fra progetti d’arte e giustizia sociale. Tra gli artisti che hanno collaborato con The Showroom si annoverano Lawrence Abu Hamdan, Can Altay, Ricardo Basbaum, Beatrice Gibson, Lungiswa Gqunta, Subodh Gupta, Mona Hatoum, Sarah Lucas, Christina Mackie, Oscar Murillo, Uriel Orlow, The Otolith Group, Pamela Phatsimo Sunstrum, Navine G. Khan-Dossos, Ima-Abasi Okon, Emma Wolukau-Wanambwa, Denise Ferreira da Silva, Arjuna Neuman, Ciara Phillips ed Eva Rothschild. L’attuale direttore e chief curator di The Showroom è Elvira Dyangani Ose, associata al Department of Visual Cultures di Goldsmiths, al Thought Council di Fondazione Prada e all’Advisory Council della Tate Modern. Il programma dal vivo Collective Intimacy è curato dal direttore Elvira Dyangani Ose insieme all’assistente curatore Katherine Finerty di The Showroom.

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