DIVERSITÀ E INCLUSIONE - ADVISORY COUNCIL
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“Il Gruppo Prada coltiva i talenti più diversi, inserendoli in tutte le divisioni dell’azienda. Oltre a dare voce alle minoranze nel mondo dell'industria, ci impegneremo affinché anche il settore della moda rifletta sulla realtà in cui viviamo.” 

Miuccia Prada

Il Gruppo Prada ha costituito il “Diversity and Inclusion Advisory Council”, organo composto da personalità illustri e attivisti nei settori dell’arte e della moda, nelle istituzioni e nel mondo accademico, co-presieduto dall’artista e attivista Theaster Gates e dalla regista e produttrice Ava Duverney. Tra gli altri membri del Council: Joyce F. Brown, presidente del Fashion Institute of Technology (FIT), Mariarosa Cutillo, Chief of Strategic Partnerships nella divisione Communications and Strategic Partnerships dell’UNFPA (Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione) e Sarah Lewis, Associate Professor di Storia dell’arte e dell’architettura e di Studi africani e afroamericani all’Università di Harvard.

Il Consiglio ha come obiettivo primario quello di dare risalto all’identità delle minoranze etniche all’interno dell’azienda e dell’intera industria della moda, orientando il Gruppo nello sviluppo di talenti in vari ambiti e nella creazione di opportunità per gli studenti del settore moda.

CO-CHAIRS

Ava DuVernay
Regista, scrittrice, produttore e distributore cinematografico
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Ava DuVernay

Vincitrice di premi Emmy, BAFTA e Peabody e candidata agli Oscar, Ava DuVernay è una regista, scrittrice, produttore e distributore cinematografico. Ha diretto il lungometraggio storico Selma, il documentario 13th – XIII Emendamento sulla giustizia penale e Nelle Pieghe del Tempo per la Disney, grazie al quale è diventata la regista afroamericana che ha generato i maggiori incassi al botteghino nella storia del cinema americano. Ispirato al caso tristemente famoso dei “cinque di Central Park”, When They See Us si è conquistato 16 nomination ai Primetime Emmy Awards, tra cui Miglior Limited Series e Migliore regista e sceneggiatore di una Limited Series. Attualmente DuVernay sta supervisionando la produzione della quinta stagione della sua serie televisiva Queen Sugar, molto apprezzata dalla critica, e dell’antologia romantica di prossima uscita Cherish the Day. Vincitrice del premio come Miglior regista al Sundance Film Festival del 2012 con il film Middle of Nowhere, DuVernay continua a dare voce e risalto all’opera di persone di colore e di donne di ogni provenienza attraverso la media company multipiattaforma e collettivo artistico Array, che figura nell’elenco delle “Aziende più innovative” della rivista Fast Company. DuVernay è membro del comitato consultivo della Academy of Television Arts and Sciences ed è copresidente del Prada Diversity and Inclusion Advisory Council. Vive a Los Angeles, in California.

Theaster Gates
Artista e attivista
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Theaster Gates

Theaster Gates è un artista originario di Chicago. Esprimendosi soprattutto attraverso la scultura e la musica, la sua opera affronta il concetto di black space come esercizio formale. Conosciuto per la sua teoria sulla rimessa in circolo del capitale dell’universo artistico, Gates sovverte i valori umani, dell’arte e della terra. Nel 2010 ha istituito la Rebuild Foundation per dare nuovo impulso alle comunità attraverso la riqualificazione dei quartieri e lo sviluppo di progetti formativi e artistici. Molte delle iniziative della fondazione sono incentrate sul rilancio del South Side di Chicago, attraverso la creazione di centri e archivi per la cultura black che fungono da catalizzatori per stimolare il dibattito sui concetti di razza, uguaglianza, spazio e storia. Gates è docente del dipartimento di Arti visive e della Harris School of Public Policy della University of Chicago ed è Distinguished visiting artist e Director of Artist Initiatives presso il Lunder Institute for American Art del Colby College. La sua produzione artistica viene esposta in tutto il mondo e gli è valsa numerosi riconoscimenti, tra cui l’Artes Mundi 6 Prize (2015), la Légion d’Honneur (2017), il Nasher Prize for Sculpture (2018) e il J.C. Nichols Prize for Visionaries in Urban Development dello Urban Land Institute (2018).

GLI ALTRI MEMBRI DEL COUNCIL

Joyce F. Brown
Presidente del Fashion Institute of Technology (FIT)
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Joyce F. Brown

La dottoressa Joyce F. Brown, presidente del Fashion Institute of Technology (FIT) dal 1998, è una stimata docente e amministratrice universitaria con oltre 40 anni di esperienza nell’istruzione pubblica superiore. La sua direzione del FIT si distingue per l’intensa e lungimirante pianificazione strategica, che ha permesso di potenziare il personale della facoltà, aumentarne il livello tecnologico, rinnovarne le strutture e arricchirne il curriculum con programmi innovativi. Le sue pioneristiche iniziative a favore della diversità e della sostenibilità hanno infuso nuova linfa nel sistema culturale dell’istituto. Prima del FIT, la dottoressa Brown ha rivestito una serie di cariche amministrative di alto livello presso la City University of New York (CUNY), tra cui quella di presidente pro-tempore del Bernard Baruch College e vicerettore dell’università. È stata docente di Counseling psychology presso il Graduate School and University Center della CUNY, di cui ora è professoressa emerita. Durante il mandato di David Dinkins ha inoltre ricoperto la carica di vicesindaco di New York per gli affari pubblici e comunitari e attualmente è direttrice della Ralph Lauren Corporation, del New York Economic Club e del New York Culinary Institute. Ha conseguito la laurea di primo livello presso il Marymount College e il master e il dottorato presso la New York University, oltre a un diploma dell’Harvard Institute for Educational Management.

MARIAROSA CUTILLO
Chief of Strategic Partnerships nella divisione Communications and Strategic Partnerships dell’UNFPA (Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione)
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Mariarosa Cutillo

Mariarosa Cutillo è Chief of Strategic Partnerships nella divisione Communications and Strategic Partnerships dell’UNFPA (Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione). Vanta un’esperienza professionale più che ventennale nel settore privato, prima di entrare a far parte dell’UNFPA è stata Head of Corporate Social Responsibility del Gruppo Benetton e Presidente e CEO della fondazione UNHATE, sempre di Benetton. È stata inoltre direttrice di Valore Sociale per l’Impresa Responsabile (un’organizzazione di eccellenza promossa da multi stakeholder per la Responsabilità Sociale d’Impresa). Inoltre ha ricoperto il ruolo di consulente legale su temi relativi alla Corporate Social Responsibility per varie istituzioni. Ha lavorato a lungo anche per l’ONG internazionale Mani Tese e la Global March against Child Labour. Mariarosa è stata professoressa di International Law Cases presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Milano-Bicocca e docente all’Università Cattolica di Milano presso le Facoltà di Giurisprudenza e Scienze politiche e sociali. Ha conseguito una specializzazione post-laurea in Diritti umani e amministrazione aziendale ed è autrice di numerose pubblicazioni scientifiche e a diffusione più ampia su business e diritti umani, diritti del lavoro e su temi di sviluppo sostenibile.

Sarah Lewis
Associate Professor di Storia dell’arte e dell’architettura e di Studi africani e afroamericani all’Università di Harvard
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Sarah Lewis

Sarah Lewis è Associate Professor di Storia dell’arte e dell’architettura e di Studi africani e afroamericani all’Università di Harvard. Il suo lavoro di ricerca si concentra sulla rappresentazione del concetto di razza nell’arte contemporanea, nella cultura americana dell’Ottocento e degli inizi del Novecento e nel mondo Black Atlantic. È autrice di The Caucasian War e del bestseller del Los Angeles Times The Rise: Creativity, the Gift of Failure, and the Search for Mastery (2014). Lewis è stata guest editor del numero “Vision & Justice” di Aperture,  che nel 2017 ha ricevuto l’Infinity Award for Critical Writing and Research dell’International Center of Photography, e la sua borsa di studio ha goduto del sostegno della Ford Foundation, del Milton Fund, della Beinecke Rare Book & Manuscript Library, dell’Hutchins Center dell’Università di Harvard e del Gilder Lehrman Center for the Study of Slavery, Resistance & Abolition. Prima di entrare a far parte della facoltà di Harvard, è stata curatrice presso il Museum of Modern Art di New York e la Tate Modern a Londra. Attualmente è membro del Consiglio di Creative Time e della Andy Warhol Foundation of the Visual Arts e ha fatto parte del Consiglio della Brearley School e del CUNY Graduate Center.