HIGHLIGHTS
Purpose e Valori
Dal 9 al 15 ottobre 2026, l’Ocean&Climate Village approda alla base di Luna Rossa a Cagliari con un nuovo concept espositivo curato dallo studio di design e ricerca Formafantasma. Tra le principali iniziative nate dal rinnovo della collaborazione tra Luna Rossa e UNESCO per la 38ª America’s Cup, l’edizione di Cagliari segna una nuova fase dell’Ocean&Climate Village, con un allestimento rinnovato che propone una lettura sistemica dell’oceano. L’esposizione invita il pubblico a comprendere le connessioni che legano processi biologici, climatici e geologici, superando una visione frammentata delle questioni ambientali e mettendo in luce il ruolo dell’oceano nei meccanismi che sostengono la vita sulla Terra.
La mostra si articola in quattro sezioni tematiche che guidano i visitatori nella scoperta delle connessioni che regolano il sistema oceanico. Ogni sezione aggiunge un livello di comprensione, mostrando come fenomeni apparentemente distinti facciano in realtà parte dello stesso sistema.
La sezione One Ocean introduce l’idea dell’oceano come un unico sistema globale, continuo e interconnesso, mostrando come i diversi mari e bacini oceanici siano profondamente interconnessi. La mappa di Spilhaus, che pone l’oceano al centro della rappresentazione del pianeta, diventa la chiave di lettura dell’intera esposizione e invita ad adottare una nuova prospettiva sulle relazioni che legano oceano, terre emerse e attività umane. Tra gli elementi esposti, una riproduzione 3D del granchio blu, specie originaria delle coste atlantiche del Nord America e oggi presente anche nel Delta del Po, rende visibili le connessioni tra ecosistemi marini, cambiamenti ambientali e attività umane.
Con The Climate Engine, il percorso approfondisce il ruolo dell’oceano nella regolazione del clima terrestre, illustrando i processi attraverso cui assorbe e redistribuisce il calore, immagazzina carbonio e umidità e contribuisce agli equilibri climatici del pianeta, sottolineando al tempo stesso l’impatto delle attività umane su questo delicato equilibrio. La sezione ricostruisce inoltre un tassello della ricerca in campo condotta dal team scientifico del progetto Follow the Ice della Fondazione Università Ca' Foscari, impegnato nel carotaggio dei ghiacciai sulle Alpi, in Artico e sulla catena himalayana. Un carotiere manuale e la riproduzione di una carota di ghiaccio, di cui leggere la stratigrafia, avvicinano il pubblico a uno degli archivi più preziosi per comprendere l'evoluzione del clima.
Biodiversity esplora la ricchezza degli ecosistemi marini e le relazioni che sostengono la vita nell’oceano, evidenziando il ruolo della biodiversità nel mantenimento dell’equilibrio dell’intero sistema oceanico. L’allestimento è arricchito da campioni biologici che permetteranno ai visitatori di conoscere più da vicino la biodiversità delle profondità oceaniche. Le fotografie scattate durante le ricerche del biologo marino e SEA BEYONDer Giovanni Chimienti mostrano i coralli di profondità, che abitano ambienti bui, freddi e ad alta pressione.
Il percorso si conclude con Ocean Anomalies, dedicata alle trasformazioni che interessano oggi gli ambienti marini. Qui vengono affrontati fenomeni come il riscaldamento delle acque, l’acidificazione, la deossigenazione e l’innalzamento del livello del mare, invitando il pubblico a riflettere sulle conseguenze delle attività umane e sulle sfide della conservazione dell’oceano. La sezione comprende un’esperienza sonora immersiva che permette di ascoltare i suoni naturali del mare e un’installazione a grandezza naturale dedicata agli ecosistemi corallini tropicali, tra i più vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico. La struttura, che riproduce una porzione di barriera corallina, racconta il lavoro svolto da Coral Gardeners per il ripristino e la rigenerazione dei reef.
Il programma dal 9 al 10 ottobre è stato arricchito da laboratori didattici concepiti come naturale prosecuzione della visita e ispirati ai principi dell’Ocean Literacy, con l’obiettivo di trasformare la conoscenza in esperienza diretta e promuovere un rapporto più consapevole con l’oceano. Condotti dai SEA BEYONDers Enzo Barracco, Valentina Gottlieb, Carmelo Isgrò ed Elisabetta Zavoli, i laboratori sono stati strutturati attorno a quattro attività complementari – osservare, condividere storie, connettere e rappresentare – che hanno offerto ai partecipanti una varietà di strumenti e modi di esprimersi per esplorare il mare e comprenderne il valore.
Il programma ha visto inoltre la partecipazione di Luna Rossa e della Fondazione Prada con l’Accademia dei bambini.