IL GRUPPO PRADA E FONDAZIONE GIANNI BONADONNA

Insieme per l'innovazione terapeutica e la ricerca oncologica
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“MEDICI UMANI, PAZIENTI GUERRIERI”

Dal 2018 il Gruppo Prada sostiene, in qualità di “Supporting Partner”, il progetto di ricerca terapeutica ideato dalla Fondazione Gianni Bonadonna.

L’intento è di dare continuità all’eredità scientifica dell’omonimo grande oncologo, la cui opera ha innovato ogni aspetto della ricerca e delle terapie, consentendo di ottenere enormi progressi e concreti successi clinici nella cura delle neoplasie.

IL PROGETTO

Il progetto, avviato nell’ottobre 2018, si è affermato come un prezioso supporto alla ricerca scientifica in oncologia e comprende:

- il sostegno di team multidisciplinari di medici e ricercatori dedicati allo studio e allo sviluppo di nuove terapie per i malati di tumore, coinvolgendo anche l’industria, investitori pubblici e privati;

- un programma di fellowship per giovani oncologi iscritti all'ultimo biennio dei corsi di laurea specialistica in oncologia medica o ematologia e per neo-specialisti entro due anni dal conseguimento della laurea, in collaborazione con università di tutto il mondo, ospedali e primari centri di ricerca, fornendo un modo efficace per espandere lo scambio di idee scientifiche.

LA FELLOSWHIP

Il 9 febbraio 2024 sono stati annunciati i vincitori della terza edizione del bando per borse di studio: Chiara Corti e Caterina Sposetti, due giovani ricercatrici italiane approfondiranno approcci innovativi al cancro al seno portando avanti i loro progetti di ricerca all'estero, supportate da borse di studio triennali.

Chiara Corti
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Chiara Corti

Chiara Corti oggi svolge ricerca clinica presso la Divisione di Sviluppo di Nuovi Farmaci per Terapie Innovative all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano e avrà l’opportunità di portare avanti il suo progetto al Dana Farber Cancer Institute a Boston. Si occuperà di carcinoma mammario triplo negativo, con l’obiettivo di descrivere e analizzare le interazioni fra cellule neoplastiche e cellule del sistema immunitario all’interno del tumore. Lo scopo ultimo è comprendere se e come tali dinamiche possano influenzare la risposta alle terapie preoperatorie e il rischio di recidive.

Caterina Sposetti
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Caterina Sposetti

Caterina Sposetti si è trasferita al Dana Farber Cancer Institute – Harvard Medical School di Boston da Milano, dove ha lavorato presso la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori. Il carcinoma mammario in fase precoce è l’obiettivo del progetto di ricerca che la dottoressa Sposetti porterà avanti grazie alla borsa di studio. Lo scopo ultimo è capire come una bassa o assente espressione del recettore HER2 sulla membrana delle cellule tumorali incida sul metabolismo del carcinoma, su quello delle pazienti e soprattutto sulla prognosi della malattia.

EDIZIONI PASSATE

2023

Il 10 febbraio 2023 è stata annunciata la vincitrice della seconda edizione della fellowship 2022: la giovane ematologa e ricercatrice Eleonora Calabretta, che potrà confrontarsi con nuovi approcci di studio e avviare il suo progetto di ricerca, incentrato sul linfoma non-Hodgkin.

Eleonora Calabretta
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Eleonora Calabretta

Eleonora Calabretta, dall'Università Humanitas di Milano, ha avviato un nuovo percorso professionale presso il Dana-Farber Cancer Institute di Boston incentrato sul linfoma diffuso a grandi cellule B, il sottotipo più comune di linfoma non-Hodgkin. Il suo progetto si focalizzerà sullo studio di nuove firme genetiche tumorali nel linfoma diffuso a grandi cellule B di nuova diagnosi, con lo scopo di valutare le potenziali differenze nella risposta a una nuova terapia di combinazione di prima linea, e nel tumore recidivante/refrattario, per definirne le caratteristiche genetiche. Questo progetto di ricerca traslazionale contribuirà all'avanzamento delle conoscenze sul linfoma diffuso a grandi cellule B, identificando modelli molecolari per guidare i medici verso la somministrazione razionale di terapie nuove e convenzionali e generando un quadro molecolare per una terapia personalizzata.

2022

L’11 febbraio 2022, in occasione della Giornata Internazionale delle Donne nella Scienza, sono state presentate le vincitrici della prima edizione della fellowship 2021: le ricercatrici Gaia Giannone e Stefania Morganti. I loro progetti di ricerca contribuiranno al progresso delle conoscenze sul tumore ovarico e mammario.

Gaia Giannone
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Gaia Giannone

Gaia Giannone, oggi all’Istituto di Candiolo - Fondazione del Piemonte per l’Oncologia – IRCCS, si occuperà di carcinoma ovarico presso l’Imperial College di Londra; il suo progetto prevede analisi di ultima generazione sul carcinoma ovarico sieroso di alto grado, il più frequente e aggressivo fra i tumori dell’ovaio, per individuare le mutazioni che avvengono durante la progressione tumorale e lo sviluppo di resistenze, con lo scopo di personalizzare le terapie in ogni fase della malattia.

Stefania Morganti
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Stefania Morganti

Stefania Morganti si trasferirà dall’Istituto Europeo di Oncologia di Milano al Dana Farber Cancer Institute di Boston per una ricerca sul tumore mammario metastatico HER2-positivo: obiettivo del suo progetto di ricerca è approfondire gli studi sulla malattia minima residua come possibile indicatore di risposta di lunga durata alla terapia e individuare quindi strategie di trattamento adeguato a seconda delle caratteristiche del tumore, a beneficio delle pazienti.

«L’educazione e la cultura sono gli strumenti essenziali che ci aiutano non solo a comprendere noi stessi e il mondo in cui viviamo ma ci spingono ad esplorare quello che non sappiamo. Sono felice che Prada possa essere di sostegno alle eccellenze della nuova generazione nel loro percorso di ricerca e istruzione a fianco della Fondazione Gianni Bonadonna.»

Miuccia Prada

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GIANNI BONADONNA

Gianni Bonadonna è nato a Milano nel 1934. Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia ottenuta presso l’Università di Milano nel 1959 si è perfezionato negli Stati Uniti per un triennio (1961 - 1964) prima di iniziare a lavorare all’Istituto Nazionale Tumori di Milano. Suo il merito di aver scoperto la cura contro il linfoma di Hodgkin, innovato le terapie contro il cancro,  anteposto costantemente l’attenzione e il rispetto per i pazienti. 

«Penso che sostenere chi dedica la propria vita alla ricerca e alla cura delle neoplasie, la malattia del nostro secolo, sia un doveroso atto di responsabilità nei confronti della società, per garantire un sempre maggiore successo delle terapie, non solo nell’immediato, ma anche e soprattutto alle generazioni future. Inoltre, è questa un’occasione per approfondire il mio coinvolgimento nel voler esplorare, in un contesto interdisciplinare, il ruolo della scienza nella società contemporanea.»

Miuccia Prada

«La Fondazione è un omaggio a un gigante della medicina che ha cambiato il modo di affrontare e percepire i tumori, e ha creato strumenti per guarirne non pochi. Gianni Bonadonna, un visionario di vasta cultura e curiosità inesauribile, è sempre stato anche un uomo pratico e senza fronzoli. L’omaggio migliore per lui poteva solo essere nel solco di quanto ha insegnato: non temere l’innovazione e puntare e sostenere i giovani talenti. Grazie al Gruppo Prada questo omaggio oggi può iniziare nella Fondazione a lui dedicata.»

Luca Gianni, Presidente della Fondazione Gianni Bonadonna

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