VALVIGNA, headquarters industriale

Nella “fabbrica-giardino” di Valvigna in Toscana, l’architettura esplora il rapporto tra incontaminato ed edificato, rigore del disegno e libertà degli elementi naturali. Risarcire un territorio degradato e mitigare l’impatto paesaggistico delle costruzioni sono, ancora una volta, le priorità.

Continuità strutturale tra spazi interni e ambiente esterno, dialogo tra uomo e natura. La "fabbrica-giardino" di Valvigna – che ospita la sede industriale del Gruppo Prada, un magazzino di materie prime e il centro taglio – racchiude in sé la più eccellente concretizzazione di tutti i temi centrali del pensiero di Guido Canali, già presenti nei progetti precedenti. 

I luoghi di lavoro sono spazi ideati appositamente per l’uomo: la progettazione crea un gioco di equilibri tra il verde e gli interni fondato sul rigore del disegno architettonico e sulla libertà degli elementi naturali. 

 

La visione dell’architetto Guido Canali

OFF

Gli spazi vivono di un’armonica proporzione, intervallati da giardini pensili “sospesi”, luoghi di pausa e contatto con la natura. Gradoni verdi, vasche di terra con filari di viti, tagli prospettici e soffitti vetrati che giocano con la luce, terrazzamenti e quinte scenografiche che abbracciano la struttura, offrono al lavoratore la sensazione di vivere quotidianamente uno spazio armonico e piacevole e contribuiscono a mitigare l’impatto del complesso industriale nei confronti del paesaggio collinare circostante; anch’esso acquistato dal Gruppo e bonificato per preservarne intatta la naturale bellezza. 

 

Nel luglio 2016 il complesso industriale di Valvigna vince il prestigioso Brand&Landscape Award, premio bandito dal Consiglio Nazionale degli Architetti e dalla rivista Internazionale Paysage Topscape, in quanto “espressione di grande rispetto per la natura, che viene conservata e preservata, e per il lavoro, ai quali vengono riconosciuti dignità e valore”.

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