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Settembre 2018

FONDAZIONE PRADA OSSERVATORIO: “THE BLACK IMAGE CORPORATION” DI THEASTER GATES

Dal 20 settembre 2018 al 14 gennaio 2019 negli spazi di Osservatorio, in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano, Fondazione Prada ospita la mostra “The Black Image Corporation”, curata dall’artista Theaster Gates.

Il progetto esplora il patrimonio fondamentale contenuto negli archivi della Johnson Publishing Company. Una collezione, di oltre quattro milioni di immagini, che ha contribuito a definire i codici estetico-culturali dell'identità afroamericana contemporanea attraverso le pubblicazioni del mensile Ebony e del settimanale Jet.

Questo esteso repertorio di immagini contribuisce a esplorare la ricchezza della cultura afroamericana, dei suoi linguaggi professionali, modi di vestire, strutture sociali, pratiche domestiche e forme di glamour e bellezza.

Theaster Gates, nello specifico, ha voluto ideare una mostra corale e partecipativa incentrata sull'opera di due fotografi: Moneta Sleet Jr. e Isaac Sutton. Come afferma Gates, “con questo progetto, intendo presentare la creazione da parte di Sleet e Sutton di alcuni momenti iconici dell’identità femminile e, al contempo, proporre delle rapide incursioni nella vita delle persone comuni attraverso immagini inedite selezionate dalla Johnson Collection. Questi archivi indagano i temi della bellezza e del potere femminile nero, e credo che oggi sia il momento giusto per scavare nel lessico visivo della storia americana e svelare un'iconografia che, all'infuori della mia comunità, gode di scarsa visibilità. Ho voluto celebrare le donne di ogni genere, con una particolare attenzione per quelle afroamericane".

“The Black Image Corporation” è collegata alla mostra “A Johnson Publishing Story”, organizzata da Rebuild Foundation e in corso fino al 30 settembre 2018 alla Stony Island Arts Bank di Chicago.  

Fondazione Prada – Osservatorio
Galleria Vittorio Emanuele II – Milano

Gallery
“The Black Image Corporation” - Foto di Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
“The Black Image Corporation” - Foto di Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
“The Black Image Corporation” - Foto di Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
“The Black Image Corporation” - Foto di Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
“The Black Image Corporation” - Foto di Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
“The Black Image Corporation” - Foto di Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
“The Black Image Corporation” - Foto di Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
“The Black Image Corporation” - Foto di Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
“The Black Image Corporation” - Foto di Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
“The Black Image Corporation” - Foto di Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
“The Black Image Corporation” - Foto di Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
“The Black Image Corporation” - Foto di Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
“The Black Image Corporation” - Foto di Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
“The Black Image Corporation” - Foto di Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
“The Black Image Corporation” - Foto di Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
“The Black Image Corporation” - Foto di Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
“The Black Image Corporation” - Foto di Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
“The Black Image Corporation” - Foto di Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
“The Black Image Corporation” - Foto di Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
“The Black Image Corporation” - Foto di Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
“The Black Image Corporation” - Foto di Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
“The Black Image Corporation” - Foto di Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti