HIGHLIGHTS
Purpose e Valori
Tra rilievi satellitari e gemelli digitali gli alberi diventano infrastruttura urbana. L’Europa impone un cambio di passo alle città: non basta più contare gli alberi, ma serve misurare la superficie urbana coperta dalle chiome (Tree Canopy Cover)
Presentato anche il nuovo progetto didattico di Forestami Academy con il Gruppo Prada rivolto a 100 classi di IV e V primaria della Città metropolitana di Milano
Milano, 19 marzo 2026 – Perché oggi si parla tanto di Tree Canopy Cover? E in che modo sta cambiando il ruolo degli alberi nelle politiche urbane e nelle decisioni delle istituzioni?
La prospettiva con cui l’Europa guarda alle città sta cambiando: gli alberi non sono più solo elementi di arredo urbano, ma una vera infrastruttura, misurata attraverso la Tree Canopy Cover, l’indicatore che quantifica in modo semplice quanta parte del suolo urbano è coperta dalle chiome e quindi quanta natura è effettivamente integrata nello spazio costruito. In linea con la Nature Restoration Law (Regolamento dell’Unione Europea 2024/1991 sul ripristino della natura), che fissa obiettivi vincolanti per il ripristino degli ecosistemi entro il 2030 e rende il 2027 un anno intermedio cruciale per l’avvio delle azioni concrete, gli alberi diventano indicatori strutturali della qualità ecologica urbana, al pari degli standard urbanistici, inaugurando una nuova “grammatica” in cui la chioma è un parametro oggettivo e misurabile della qualità ambientale. In questo quadro si inserisce anche la 3 Billion Trees challenge, l’impegno dell’UE a piantare almeno tre miliardi di nuovi alberi entro il 2030, sulla base del principio di piantare e far crescere “l’albero giusto, nel posto giusto, per lo scopo giusto”.
Su questi temi hanno fatto il punto alcuni dei massimi esperti internazionali durante il convegno “Tra le chiome”, organizzato a Milano (presso il Museo Poldi Pezzoli) da Forestami (il progetto che mira a mitigare gli effetti del cambiamento climatico e migliorare la vivibilità dei quartieri incrementando il verde nella Città metropolitana di Milano attraverso l’aumento delle chiome arboree e la piantagione di 3 milioni di alberi), nell’ambito di Forestami Academy, il programma educativo dedicato al verde urbano, giunto ora al quarto anno con una nuova edizione e sviluppato in partnership con il Gruppo Prada.
Hanno preso parte al convegno curato da Maria Chiara Pastore, Direttrice Scientifica di Forestami: Benjamin Rolles per la Commissione Europea (Policy Officer), Phillip Harwood per l’Agenzia Spaziale Europea - ESA (Project Manager per ESA Stakeholder Engagement Facility), Ana Macías Palomo per l’Università Rey Juan Carlos di Madrid (PhD in Scienze Forestali, Ricercatrice e Docente di Architettura del Paesaggio presso la Scuola di Ingegneria di Fuenlabrada), Gherardo Chirici, per l’Università degli Studi di Firenze (Professore Ordinario di ecologia urbana e telerilevamento) e Paola Viganò per il Comune di Milano (Direttrice Area Verde) al fine di costruire, in linea con gli obiettivi di Forestami Academy, un dibattito capace di superare i confini degli specialisti e raggiungere un pubblico più ampio con finalità divulgative, favorendo una cultura urbana che riconosca la centralità degli alberi nelle politiche di adattamento climatico e ripristino della natura.
Intervenuto in chiusura anche Stefano Boeri, Presidente del Comitato d’Indirizzo della Fondazione Forestami.
Nel panel del convegno dedicato al quadro europeo e alla “vista dallo spazio” Benjamin Rolles (Commissione Europea) ha illustrato il ruolo della Nature Restoration Law e dei dati sulla Tree Canopy Cover per monitorare il verde urbano, Phillip Harwood (ESA), ha mostrato come l’osservazione satellitare supporti progetti su ecosistemi e biodiversità avviando un confronto con Forestami sul “verde visto dallo spazio”, Gherardo Chirici (Università di Firenze) ha evidenziato l’importanza di integrare dati da telerilevamento e rilievi a terra e di sviluppare “gemelli digitali” degli alberi per valutare i benefici del verde su clima e salute. Nel panel dedicato alle città, Ana Macías Palomo (Rey Juan Carlos University) ha spiegato come la Nature Restoration Law renda la copertura arborea una metrica semplice e scalabile per guidare la pianificazione delle foreste urbane nei comuni spagnoli e Paola Viganò (Comune di Milano) ha raccontato l’evoluzione delle politiche milanesi del verde e l’uso sperimentale del digital twin (ovvero il gemello digitale) per il miglioramento della gestione del verde in città.
“La Tree Canopy Cover diventerà sempre più strumento centrale per comprendere e governare la trasformazione ecologica delle città – ha spiegato Maria Chiara Pastore, Direttrice Scientifica di Forestami –. Non si tratta solo di contare gli alberi, ma di leggere la città attraverso le chiome, che diventano indicatori strutturali della qualità ecologica urbana, analoghi agli standard urbanistici attuali, e permettono di pianificare interventi, stimolare la responsabilità condivisa tra pubblico e privato e allineare le politiche locali agli obiettivi europei di ripristino della natura”
“Le città europee stanno entrando in una nuova stagione, in cui la natura torna a essere una componente strutturale dello spazio urbano. Le direttive dell’Unione Europea sul ripristino degli ecosistemi ci indicano chiaramente questa direzione: non basta più contare gli alberi, bisogna aumentare la presenza reale delle loro chiome nelle città e riconoscere al verde il ruolo di infrastruttura essenziale per la salute e il benessere delle persone. In questo senso Forestami è stato un laboratorio anticipatore, con progetti che al suo esordio avevano uno spirito pionieristico in tema di forestazione urbana, dimostrando che piantare alberi significa rendere le città più vivibili e resilienti. Oggi siamo parte di un dialogo internazionale sempre più ampio e stiamo entrando in una nuova fase che richiede un sempre maggiore coinvolgimento di cittadini, scuole, imprese e comunità locali, perché la trasformazione ecologica delle città sarà possibile solo se chi le vive diventerà parte attiva di questo cambiamento” è intervenuto Stefano Boeri, Presidente Comitato di Indirizzo Fondazione Forestami
In occasione del convegno è stato presentato anche il nuovo progetto didattico di Forestami Academy con il Gruppo Prada, realizzato in collaborazione con La Fabbrica e rivolto a 100 classi di IV e V primaria della Città metropolitana di Milano. Gli alberi, e in particolare le loro chiome, diventano il filo conduttore di un percorso di educazione ambientale urbana che li racconta come infrastrutture naturali fondamentali per proteggere dal sole e dal vento, migliorare la qualità dell’aria, favorire la biodiversità e rendere le città più resilienti. Cuore del progetto è un diario personalizzato che accompagnerà gli alunni per l’intero anno scolastico 2026-2027, con osservazioni, attività creative e spazi di scrittura; una guida operativa dedicata ai docenti e una serie di laboratori esperienziali – scientifici e artistico-urbanistici – verranno presentati in una giornata immersiva a Parco Nord Milano, trasformando gli alberi in aule a cielo aperto e permettendo a bambini, famiglie e cittadini di sperimentare sul campo il valore della Tree Canopy Cover per la qualità della vita in città.
“Per il Gruppo Prada, l’educazione rappresenta una leva strategica e un elemento fondante della visione che ha dato origine alla partnership con Forestami e al progetto Forestami Academy. Con l’avvio di questo nuovo ciclo, dedicato a indagare il ruolo essenziale delle chiome arboree nel contesto urbano, rinnoviamo l’impegno a porre l’educazione al centro, attraverso un percorso pensato per coinvolgere le famiglie e, in modo particolare, i bambini delle scuole di Milano”, ha dichiarato Lorenzo Bertelli, Head of Corporate Social Responsibility del Gruppo Prada.
Il Gruppo Prada è impegnato nel sociale per contribuire alla crescita sostenibile delle comunità e stimolare il dibattito culturale in ogni sua forma. Collabora con partner di eccellenza e organi internazionali per lo sviluppo di programmi educativi e di formazione, per la promozione dei talenti, il supporto alla ricerca scientifica, l’empowerment femminile e la valorizzazione del territorio e del patrimonio artistico. Il Gruppo Prada opera nel settore del lusso con i marchi Prada, Miu Miu, Church’s, Car Shoe, Versace, Marchesi 1824 e Luna Rossa.
Forestami nasce su iniziativa dell’Architetto Stefano Boeri da una ricerca del Politecnico di Milano, sostenuta da Fondazione Falck e FS Sistemi Urbani, sulle potenzialità e i benefici della forestazione urbana nell’area metropolitana di Milano.
Successivamente, si trasforma in un progetto promosso da Comune di Milano, Città metropolitana di Milano, Regione Lombardia, Parco Nord Milano, Parco Agricolo Sud Milano, ERSAF, Fondazione Cariplo, Fondazione di Comunità Milano insieme a Fondazione Comunitaria Nord Milano e Fondazione Comunitaria Ticino Olona, oltre alle Università milanesi Politecnico, Statale e Bicocca, con l’obiettivo di mettere a dimora 3 milioni di alberi entro il 2030, far crescere il capitale naturale del tessuto urbano e periurbano, contribuire a mitigare l’inquinamento atmosferico e a migliorare la qualità della vita nella grande Milano contrastando al tempo stesso gli effetti del cambiamento climatico.
Nell’aprile 2025 nasce Fondazione Forestami diventando l’Ente del Terzo Settore (ETS) di riferimento per l’attuazione e lo sviluppo del progetto Forestami. La nuova Fondazione porta avanti le attività grazie alle donazioni raccolte e può sviluppare anche ulteriori progetti sia nell’ambito della Città metropolitana di Milano che a livello nazionale per contribuire a rendere migliore il territorio.