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Ottobre 2018

FONDAZIONE PRADA PRESENTA “SANGUINE. LUC TUYMANS ON BAROQUE”

Fondazione Prada presenta, nella sua sede milanese, la mostra “Sanguine - Luc Tuymans on Baroque”, a cura di Luc Tuymans.

Organizzato in collaborazione con M HKA (Museo d’arte contemporanea di Anversa), KMSKA (Museo reale di belle arti di Anversa) e la città di Anversa, il progetto è stato proposto in una nuova e più ampia versione a Milano.

Tuymans ha concepito un’intensa esperienza visiva composta da più di 80 opere realizzate da 62 artisti internazionali, di cui oltre 25 sono presentate esclusivamente alla Fondazione Prada. “Sanguine” è una lettura personale del Barocco, costituita da accostamenti inediti e associazioni inaspettate tra lavori di artisti contemporanei e opere di maestri del passato.

Senza seguire un rigido ordine cronologico o un criterio strettamente storiografico, Tuymans elude la nozione tradizionale di Barocco e invita a rileggere l’arte seicentesca, ma anche quella contemporanea, mettendone al centro la figura dell’artista e il suo ruolo nella società.

Seguendo la lezione di Walter Benjamin, secondo il quale il Barocco segna l’inizio della modernità, Tuymans indaga in questa mostra la ricerca di autenticità, il valore politico della rappresentazione artistica, il turbamento indotto dall’arte, l’esaltazione della personalità dell’autore e la dimensione internazionale della produzione artistica, riconoscendo nel Barocco l’interlocutore privilegiato dell’arte di oggi. “Sanguine” non solo forza i confini abituali della nozione stessa di Barocco, estendendone la durata fino al nostro presente, ma dimostra anche come gli artisti abbiano contribuito, nel corso degli ultimi due secoli, a ridefinirla, dall’accezione negativa attribuita dalla critica d’arte del tardo Settecento, fino alla rivalutazione attuata dal pensiero post-moderno e alla riaffermazione di un’espressività barocca e figurativa nell’arte degli ultimi anni.

Il titolo della mostra – una parola che identifica il colore del sangue, il temperamento violento e ricco di vitalità di una persona, ma anche una tecnica pittorica – suggerisce una molteplicità di prospettive attraverso le quali si possono interpretare le opere esposte in cui convivono violenza e simulazione, crudeltà e teatralizzazione, realismo ed esagerazione, disgusto e meraviglia, terrore ed estasi.

Nelle opere in mostra prevale un’idea di corporalità e fisicità esibite, scomposte e iperrealistiche, resa attraverso diversi mezzi espressivi: dalla pittura alla scultura, dalla fotografia al disegno, dall’installazione al video. Sono presentati lavori che hanno un forte impatto visivo ed emotivo sul visitatore come Fucking Hell (2008) di Jake e Dinos Chapman, in cui l’aspetto grottesco del terrore è incarnato da 60mila soldatini giocattolo che all’interno di grandi vetrine praticano o subiscono violenza, o Nosferatu (The Undead) (2018), una videoinstallazione di Javier Téllez che esplora la memoria cinematografica e la condizione d’isolamento dei malati mentali. 

Gallery
“Sanguine. Luc Tuymans on Baroque” - foto di Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
“Sanguine. Luc Tuymans on Baroque” - foto di Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
“Sanguine. Luc Tuymans on Baroque” - foto di Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
“Sanguine. Luc Tuymans on Baroque” - foto di Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
“Sanguine. Luc Tuymans on Baroque” - foto di Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
“Sanguine. Luc Tuymans on Baroque” - foto di Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
“Sanguine. Luc Tuymans on Baroque” - foto di Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
“Sanguine. Luc Tuymans on Baroque” - foto di Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti